Analisi fumi · Bollino · CIT
Analisi fumi caldaia a Torino: controllo di efficienza energetica e bollino
Eseguiamo l'analisi dei fumi della caldaia (detta anche prova fumi, controllo fumi o analisi della combustione) con rilascio del rapporto di controllo di efficienza energetica, bollino della Regione Piemonte e trasmissione al Catasto Impianti Termici (CIT). A domicilio, a Torino e nei comuni della cintura, su caldaie di tutte le marche.
Cos'è l'analisi dei fumi della caldaia
L'analisi dei fumi (o "prova fumi") è la misura strumentale della combustione della caldaia: con un analizzatore inserito nel condotto di scarico si rilevano ossigeno, anidride carbonica, monossido di carbonio, temperatura dei fumi e si calcola il rendimento di combustione. Serve a verificare che la caldaia bruci bene, consumi il giusto e non produca sostanze pericolose. L'esito viene riportato nel rapporto di controllo di efficienza energetica (per le caldaie a gas il modello "tipo 1"), a cui viene applicato il bollino della Regione Piemonte. È quello che molti chiamano ancora bollino verde, dal nome del vecchio bollino di carta che in Piemonte non si usa più dal 15 ottobre 2014.
Ogni quanto è obbligatoria in Piemonte
Per gli impianti alimentati a gas metano o GPL con potenza tra 10 e 100 kW — cioè praticamente tutte le caldaie di casa — il controllo di efficienza energetica va eseguito ogni 4 anni, come previsto dal DPR 74/2013 e dalle disposizioni della Regione Piemonte. Per impianti più grandi o con altri combustibili le scadenze sono diverse: te lo diciamo noi in base al tuo impianto.
Il controllo è obbligatorio anche alla prima accensione di una caldaia nuova e ogni volta che si interviene sul generatore in modo da modificarne la combustione.
Bollino e CIT: come funziona in Piemonte
- Il bollino attesta che il controllo è stato eseguito da un'impresa abilitata: in Piemonte il bollino è gratuito, si paga solo l'intervento del tecnico.
- Il rapporto di controllo viene trasmesso dal manutentore al CIT (Catasto Impianti Termici) della Regione Piemonte nei termini previsti: ci pensiamo noi, tu ricevi la copia da conservare con il libretto.
- L'impianto deve risultare censito nel CIT con un responsabile: se il tuo non lo è ancora, lo registriamo al primo intervento.
- Il rapporto va conservato insieme al libretto di impianto: sono i documenti richiesti in caso di controllo da parte degli enti (Regione, ARPA, Città Metropolitana).
Cosa misuriamo e cosa controlliamo
- ossigeno (O₂) e anidride carbonica (CO₂) nei fumi;
- monossido di carbonio (CO) nei fumi e nell'ambiente, per la sicurezza;
- temperatura dei fumi e dell'aria comburente;
- rendimento di combustione e confronto con il valore minimo di legge per la classe della caldaia;
- ossidi di azoto (NOx), che in Piemonte si scrivono nel rapporto di controllo e si confrontano con il limite di emissione della Regione;
- tiraggio e integrità dello scarico fumi, prese d'aria e ventilazione del locale;
- assenza di perdite di gas e corretto funzionamento delle sicurezze.
Se la caldaia non rientra nei limiti, prima regoliamo o puliamo bruciatore e scambiatore, poi ripetiamo la misura: l'obiettivo è che il rapporto sia positivo e che tu spenda meno gas.
Se invece sono gli ossidi di azoto a restare oltre il limite, la caldaia non è più a norma: il limite della Regione vale anche per le caldaie già in funzione e, per rimetterle in regola, la delibera regionale prevede di cambiare il bruciatore o l'intera caldaia. È successo a ottobre 2026 con una caldaia a camera aperta a San Mauro Torinese: le foto e cosa abbiamo trovato.
Ancora più importante è il monossido di carbonio: se è alto e la canna fumaria non tira abbastanza, su una caldaia a camera aperta i fumi possono tornare nel locale, e tenerla accesa non è sicuro. Ci è successo a ottobre 2026 a Torino con una caldaia a camera aperta molto sporca, che abbiamo lasciato spenta con il gas chiuso: le foto della Baxi a camera aperta.
Un'analisi dei fumi vera, con i valori misurati
Le foto vengono da un controllo di efficienza energetica fatto a Torino a ottobre 2026 su una caldaia a condensazione, dopo la manutenzione: la taratura della combustione con l'analizzatore e la misura finale a caldaia chiusa. Nella guida trovi i valori letti sui fumi, dalla temperatura al rendimento, e cosa vogliono dire.


- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Lamborghini Caloreclima iXinox 24 C (Torino, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Sylber Linea 30 C, con la pulizia dello scambiatore (San Mauro Torinese, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia Vaillant atmoBLOCK pro a camera aperta, con gli NOx oltre il limite (San Mauro Torinese, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una Baxi Luna3+ 240 i a camera aperta, con CO e NOx alti e tiraggio insufficiente (Torino, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una Lamborghini Caloreclima iXinox 34 C a condensazione (Torino, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Baxi Luna 3 Comfort del 2012 (Torino, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Beretta BLR 30C (Settimo Torinese, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Bongioanni Play 24 (San Mauro Torinese, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Vaillant ecoTEC pro (San Mauro Torinese, ottobre 2026)
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Vaillant ecoBLOCK plus del 2013 (Torino, ottobre 2026)
Cosa succede se non si fa l'analisi dei fumi
Il responsabile dell'impianto (chi lo usa: proprietario o inquilino) è tenuto per legge a far eseguire manutenzione e controlli. Il DPR 74/2013 prevede sanzioni amministrative da 500 a 3.000 euro per chi non provvede, e la Città Metropolitana di Torino, le Province e ARPA fanno accertamenti documentali tramite il CIT: se ti è arrivata una lettera, leggi cosa fare con la lettera di accertamento. Al di là delle multe, una combustione fuori norma significa consumi più alti e rischi per la sicurezza.
Analisi fumi a domicilio: le zone
Torino e comuni della cintura.
Domande frequenti
Quanto costa l'analisi dei fumi a Torino?
Il bollino della Regione Piemonte è gratuito: paghi solo l'intervento del tecnico. Se la abbini alla manutenzione annuale, la facciamo nella stessa uscita con un costo complessivo più conveniente. Chiedici il prezzo al telefono o su WhatsApp.
Analisi fumi e manutenzione sono la stessa cosa?
No. La manutenzione è la pulizia e il controllo della caldaia; l'analisi fumi è la misura della combustione con rilascio del rapporto e del bollino. Si fanno spesso insieme, ma hanno scadenze diverse: la manutenzione di norma ogni anno, l'analisi fumi ogni 4 anni per le caldaie a gas domestiche in Piemonte.
Come faccio a sapere quando scade il mio controllo?
Guarda l'ultimo rapporto di controllo o il libretto di impianto: la data dell'ultima analisi più 4 anni è la scadenza. Se non trovi nulla, chiamaci: verifichiamo la posizione dell'impianto e, se serve, facciamo subito il controllo.
Il rapporto lo mandate voi alla Regione?
Sì. La trasmissione al CIT è compito dell'impresa che esegue il controllo: la facciamo noi e ti consegniamo la copia del rapporto con il bollino da conservare.
Serve l'analisi fumi anche per uno scaldabagno a gas?
No: lo scaldabagno che produce solo acqua calda per un singolo alloggio non è un impianto termico per la legge, a prescindere dalla potenza, quindi niente rapporto di controllo, bollino o CIT. Durante la manutenzione misuriamo comunque la combustione per la sicurezza. Vedi la guida sulla manutenzione dello scaldabagno.
Ultimo aggiornamento: 28/10/2026 · Emme Esse Idrogas di Selvaggio Manuel
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