News · lettura 5 min

Arrivano le prime gelate: come proteggere caldaia e tubi, e cosa fare se la caldaia va in blocco

Da lunedì 2 novembre arrivano le prime notti sotto zero nelle campagne della pianura, e a Torino di notte si scende intorno allo zero. Per una caldaia sul balcone, uno scarico della condensa all'aperto, uno scaldabagno in cantina o un contatore in una nicchia esterna basta una notte di gelo: ecco come prepararsi e cosa fare se una mattina la caldaia non parte.

Le previsioni: le prime notti sotto zero

Aggiornato il 31 ottobre 2026. Con l'inizio di novembre arriva il primo freddo vero. Secondo le previsioni del 31 ottobre, da domenica 1° novembre correnti fredde da est fanno scendere le temperature, e da lunedì arrivano mattine molto fredde:

  • lunedì 2 novembre: minime da −1 a −3 °C in alcune zone di campagna della pianura, tra 0 e +4 °C nei centri delle città come Torino;
  • martedì 3 e mercoledì 4: minime ancora in calo, fino a −3/−5 °C nei fondovalle collinari del basso Piemonte.

A Torino, quindi, di notte si resta intorno allo zero, mentre nelle campagne della cintura il gelo è probabile. Per gli impianti però conta soprattutto dove si trovano gli apparecchi: una caldaia sul balcone, uno scarico della condensa all'aperto, uno scaldabagno in cantina o un contatore in una nicchia esterna sentono il freddo molto prima della casa. Le previsioni cambiano di giorno in giorno: quelle aggiornate sono sui siti di meteo e di Arpa Piemonte.

La regola più importante: non togliere la corrente alla caldaia

Molte caldaie murali hanno una funzione antigelo: quando l'acqua dentro la caldaia si raffredda troppo, si accendono da sole e la scaldano quel tanto che basta. Nella Vaillant ecoTEC exclusive, per esempio, parte quando l'acqua di mandata scende sotto i 5 °C e la porta a circa 30 °C. Non serve a scaldare la casa: serve a non far gelare l'acqua nella caldaia.

Come ricordano i libretti dei costruttori, però, funziona solo se:

  • la caldaia ha la corrente: niente interruttore spento, spina staccata o salvavita scattato;
  • il rubinetto del gas è aperto;
  • la caldaia non è in blocco: con un'anomalia in corso la protezione può non funzionare.

Il modo più semplice per proteggerla, quindi, è lasciarla alimentata: per la notte e per quando esci spegni il riscaldamento dal cronotermostato, o mettilo in antigelo, e non dall'interruttore della caldaia. Se la trovi in blocco con il gelo, non lasciarla ferma per giorni: cosa controllare lo spieghiamo nella guida sulla caldaia in blocco.

Caldaia sul balcone o in una nicchia esterna

Nei condomini di Torino e della cintura molte caldaie stanno sul balcone, in un mobiletto o in una nicchia nel muro esterno. Sono apparecchi fatti per stare fuori, in un «luogo parzialmente protetto», cioè riparato dalla pioggia, ma la loro protezione dal gelo ha un limite, che cambia da modello a modello. Due esempi dai libretti:

  • la e.l.m. leblanc Megalis Condens Balcony ha una protezione antigelo integrata fino a −15 °C di temperatura ambiente;
  • per l'unità interna Victrix Hybrid di Immergas, che si può installare all'esterno, il kit antigelo porta la protezione dell'acqua sanitaria e dello scarico della condensa da −5 °C a −15 °C.

In tutti e due i casi la protezione funziona solo con la corrente: per Immergas i danni da gelo dovuti alla mancanza di corrente non sono coperti dalla garanzia. Vanno isolati anche i tubi dell'acqua che corrono all'aperto, fino all'attacco della caldaia, come chiede il libretto della Megalis.

Fino a quanti gradi è protetta la tua caldaia è scritto nel libretto. Durante la manutenzione controlliamo anche lo scarico della condensa e, se c'è, il kit antigelo.

La caldaia a condensazione non parte al mattino: lo scarico della condensa può essere gelato

Le caldaie a condensazione producono acqua: la condensa dei fumi, che esce da un tubicino di plastica e finisce in uno scarico. Se quel tubo passa all'aperto, sul balcone o lungo il muro, nelle notti di gelo l'acqua si ghiaccia, lo scarico si tappa e la caldaia va in blocco per sicurezza. Gli indizi tipici: la caldaia si ferma con un codice di errore nelle mattine più fredde, e a volte si sente un gorgoglio.

Cosa puoi fare, se il tubo si raggiunge senza rischi:

  1. trova il tratto di tubo all'aperto, quello che dalla caldaia arriva allo scarico;
  2. versaci sopra acqua tiepida, mai bollente, piano, lungo tutto il tratto;
  3. quando il tubo è libero, fai un solo reset della caldaia.

Non salire su scale o ringhiere e non smontare niente. Se il blocco torna, se il tubo non si raggiunge o se la condensa esce da punti diversi dallo scarico, chiamaci: di solito si risolve isolando il tubo, proteggendone l'uscita o spostando lo scarico dove non gela.

Scaldabagno in cantina, in garage o in un locale freddo

Molti scaldabagni a gas non hanno una protezione antigelo automatica. Il libretto del Vaillant atmoMAG, per esempio, dice che se c'è rischio di gelo lo scaldabagno va svuotato: si spegne, si chiudono gas e acqua fredda, si apre la vite di scarico e si aprono i rubinetti dell'acqua calda, lasciando tutto così finché il gelo non è passato. Quando lo si rimette in funzione, si riapre l'acqua fredda e lo si accende solo quando dai rubinetti l'acqua esce senza bolle d'aria.

La procedura cambia da modello a modello: segui il libretto del tuo. Se lo scaldabagno sta in un locale dove gela spesso, chiamaci e valutiamo insieme la soluzione più sicura: ci occupiamo di assistenza e riparazione di scaldabagni a gas ed elettrici.

Seconda casa o casa vuota per qualche giorno

Con il gelo la caldaia non va spenta. Se la casa resta vuota per qualche giorno, lasciala accesa con il riscaldamento al minimo: Vaillant chiede che durante il gelo l'impianto resti acceso e le stanze abbastanza riscaldate. Se invece la casa resta vuota a lungo e non puoi lasciarla accesa, l'impianto va svuotato, oppure protetto con un liquido antigelo nell'acqua del riscaldamento: è un lavoro da tecnico, non da fare da soli.

Per l'acqua di casa vale il consiglio di SMAT per gli immobili disabitati: chiudere il rubinetto dopo il contatore e svuotare l'impianto, oppure lasciar scorrere di continuo un filo d'acqua.

Contatore e tubi dell'acqua

Il contatore dell'acqua e i tubi all'aperto, in cantina o nei box gelano facilmente, e se si rompono le riparazioni dopo il contatore sono a carico dell'utente. I consigli di SMAT, l'azienda dell'acqua di Torino:

  • isola la nicchia o il vano del contatore, sportello compreso, con polistirolo o poliuretano espanso;
  • se il contatore sta in un locale non riscaldato, rivestilo di materiale isolante insieme ai tubi;
  • non usare lana di vetro o stracci: assorbono l'umidità e possono peggiorare le cose;
  • lascia scoperto il quadrante, che deve restare leggibile.

Se un tubo perde, chiudi il rubinetto generale dell'acqua e chiamaci: come idraulico a Torino interveniamo anche su tubi, rubinetti e scarichi.

Se la caldaia è in blocco o non parte

Prima di chiamare controlla la pressione dell'impianto, come spieghiamo nella guida sulla pressione della caldaia, e prova un solo reset. Se il codice torna, la guida sulla caldaia in blocco spiega cosa significa e cosa non fare; i codici marca per marca sono nella pagina sulle anomalie e i codici di errore.

Se la caldaia resta ferma, il blocco si ripete o un tubo perde, chiamaci o scrivici su WhatsApp: veniamo a domicilio a Torino, nei comuni della prima cintura e in alcuni della seconda, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 17:30. Prima di intervenire ti diciamo cosa serve e quanto costa.

Siamo Emme Esse Idrogas, impresa artigiana di Torino alla terza generazione: ci occupiamo di riparazione e manutenzione di caldaie e scaldabagni di tutte le marche, e su Google abbiamo 5,0, con oltre 150 recensioni.

Manuel Selvaggio

Scritto da Manuel Selvaggio

Titolare di Emme Esse Idrogas, impresa artigiana di Torino abilitata D.M. 37/2008 (lettere C, D, E), con certificazione F-GAS e aggiornamento FER. Terza generazione di una famiglia di tecnici: ogni giorno si occupa di riparazione, manutenzione e installazione di caldaie e scaldabagni a Torino e cintura.

Chi siamo · 351 41 81 051

Domande frequenti

La caldaia può gelare se spengo il riscaldamento di notte?

Se lo spegni dal cronotermostato no: la caldaia resta alimentata e la funzione antigelo interviene da sola quando l'acqua si raffredda troppo. Se invece togli la corrente o chiudi il gas, la protezione non funziona.

Perché la caldaia a condensazione va in blocco con il gelo?

Spesso perché il tubo dello scarico della condensa, quando passa all'aperto, si ghiaccia e si tappa. Se il tubo si raggiunge senza rischi, versaci sopra acqua tiepida e fai un solo reset; se il blocco torna, chiamaci.

Posso usare acqua bollente per sghiacciare il tubo?

No: i costruttori raccomandano acqua tiepida, mai bollente. E non salire su scale o ringhiere per raggiungere il tubo: in quel caso chiamaci.

Fino a quanti gradi sotto zero resiste una caldaia sul balcone?

Dipende dal modello e dagli eventuali kit antigelo: alcune caldaie da esterno sono protette fino a −15 °C, ma solo se hanno corrente e gas. Il dato preciso è nel libretto della tua caldaia.

Lo scaldabagno a gas ha l'antigelo?

Molti no. Il libretto del Vaillant atmoMAG, per esempio, dice che se c'è rischio di gelo lo scaldabagno va svuotato. Controlla il libretto del tuo modello, o chiamaci.

Come proteggo il contatore dell'acqua dal gelo?

Come consiglia SMAT: isola la nicchia o il vano con polistirolo o poliuretano espanso, sportello compreso, senza coprire il quadrante; niente lana di vetro né stracci. Nelle case disabitate chiudi il rubinetto dopo il contatore e svuota l'impianto, oppure lascia scorrere un filo d'acqua.

Ultimo aggiornamento: 31/10/2026 · Emme Esse Idrogas di Selvaggio Manuel

La caldaia non parte con il freddo?

Chiama il 351 41 81 051 o scrivi su WhatsApp: interveniamo a domicilio a Torino e cintura, su caldaie e scaldabagni di tutte le marche.