Lavori realizzati · Prima e dopo
Lavori realizzati: caldaie e scaldabagni sostituiti, prima e dopo
Alcuni lavori fatti da Emme Esse Idrogas a Torino, San Mauro Torinese, Settimo Torinese e Nichelino: le foto prima e dopo delle sostituzioni, i modelli installati e cosa abbiamo fatto, dal lavaggio dell'impianto al trattamento dell'acqua, e 13 manutenzioni fotografate passo per passo.
I lavori in questa pagina
27 lavori di Emme Esse Idrogas a Torino, San Mauro Torinese, Settimo Torinese e Nichelino: 8 caldaie e 6 scaldabagni sostituiti o installati, più 13 manutenzioni fotografate passo per passo. Per ognuno trovi le foto, i modelli e l'elenco di cosa abbiamo fatto.
Vai a un lavoro: elenco dei 27 lavori
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Lamborghini Caloreclima iXinox 24 C — Torino
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Sylber Linea 30 C, con la pulizia dello scambiatore — San Mauro Torinese
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia Vaillant atmoBLOCK pro a camera aperta, con gli NOx oltre il limite — San Mauro Torinese
- Manutenzione di una caldaia a camera aperta Sylber Style 24 A BX, con la pulizia di bruciatore e scambiatore — Torino
- Manutenzione e analisi fumi di una Baxi Luna3+ 240 i a camera aperta, con CO e NOx alti e tiraggio insufficiente — Torino
- Manutenzione di una caldaia a condensazione Saunier Duval Thema Condens F 24 E — Torino
- Manutenzione e analisi fumi di una Lamborghini Caloreclima iXinox 34 C a condensazione — Torino
- Manutenzione di uno scaldabagno Sylber Devyl Bx 11, passo per passo — Torino
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Baxi Luna 3 Comfort del 2012 — Torino
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Beretta BLR 30C — Settimo Torinese
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Bongioanni Play 24 — San Mauro Torinese
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Vaillant ecoTEC pro — San Mauro Torinese
- Manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Vaillant ecoBLOCK plus del 2013 — Torino
- Ferroli a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX, con lavaggio certificato dell'impianto — Torino
- Scaldabagno Vaillant 24/2 sostituito con un Ferroli Kona 17 senza rompere il muro, grazie a un adattatore fumi — Torino
- Sylber Devyl 13 D ie FF con perdite dallo scambiatore sostituito con un Ferroli Kona 17 — Torino
- Sylber Devyl BX 13 con lo scambiatore occluso dal calcare sostituito con un Ferroli Kona 17 — Torino
- Caldaia Sylber tradizionale sostituita con una Ferroli Bluehelix Alpha 34C a condensazione — Torino
- Installazione di uno scaldabagno elettrico Ariston Lydos — Torino
- Caldaia Beretta turbo sostituita con una Beretta BLR 25C a condensazione — Torino
- Dalla Ecoflam Lisa turbo alla condensazione con una Beretta BLR 25C — Torino
- Vaillant turbo sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX su canna collettiva — San Mauro Torinese
- Riello Residence a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX — Torino
- Caldaia Vaillant a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX — Nichelino
- Caldaia Ferroli a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX — Torino
- Scaldabagno Vaillant a camera aperta sostituito con un Ferroli Kona 17 — Torino
- Scaldabagno Sylber Devyl sostituito con un Ferroli Kona 17 — Torino
Torino: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Lamborghini Caloreclima iXinox 24 C




La caldaia è una Lamborghini Caloreclima iXinox 24 C: murale a condensazione da 24 kW a metano, per il riscaldamento e l'acqua calda, con lo scarico dei fumi a parete, installata nel 2023. A ottobre 2026 abbiamo fatto la manutenzione annuale e, nella stessa uscita, il controllo di efficienza energetica con l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Le quattro foto seguono l'intervento nell'ordine: la caldaia aperta con il gruppo bruciatore smontato e le spire in acciaio inox dello scambiatore a vista; scambiatore, bruciatore e sifone della condensa puliti e tutto rimontato; il pannello comandi rimesso al suo posto per la taratura della CO₂ e della combustione con l'analizzatore e per le prove di funzionamento; la caldaia richiusa dopo il controllo della pressione del vaso di espansione e la misura finale sui fumi.
I valori misurati (fumi a 48,7 °C, CO₂ 8,7 %, CO 41 ppm, rendimento di combustione 100,2 %) e cosa vogliono dire li spieghiamo nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo.
Cosa abbiamo fatto
- Pulizia del sifone della condensa;
- Pulizia del bruciatore e dello scambiatore;
- Taratura della CO₂ e della combustione con l'analizzatore;
- Controllo della pressione di precarica del vaso di espansione;
- Prove di funzionamento;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica, bollino e trasmissione al CIT.
San Mauro Torinese: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Sylber Linea 30 C, con la pulizia dello scambiatore





La caldaia è una Sylber Linea 30 C: murale combinata a condensazione, con lo scambiatore primario in acciaio inox ad accesso frontale e il bruciatore premiscelato a basse emissioni di ossidi di azoto (classe 6), da 30 kW in sanitario e 25 kW in riscaldamento, installata in una nicchia all'esterno. Sylber fa parte del gruppo Riello e su molte serie è gemella delle Beretta.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Tolto il gruppo bruciatore con il ventilatore, lo scambiatore è tutto davanti a te. Nella prima foto com'era prima della pulizia: incrostazioni sulle spire e residui scuri della combustione raccolti sul fondo della camera; nella seconda lo stesso scambiatore dopo la pulizia, con le spire di nuovo pulite; nella terza la caldaia aperta con lo scambiatore pulito, prima di rimontare il bruciatore. È la parte della manutenzione che si sente di più sui consumi: uno strato di residui sulle spire fa da isolante, la caldaia scambia meno calore e i fumi escono più caldi.
Poi il rimontaggio di bruciatore e ventilatore, la riaccensione con la caldaia ancora aperta per la taratura della combustione con l'analizzatore e le prove di funzionamento; a caldaia chiusa, l'analisi dei fumi per il controllo di efficienza energetica, con il rapporto e il bollino della Regione Piemonte. Le altre operazioni (sifone della condensa, vaso di espansione, sicurezze) sono le stesse che raccontiamo passo per passo nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo, dove queste foto compaiono come secondo esempio.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del gruppo bruciatore con il ventilatore;
- Pulizia delle spire dello scambiatore in acciaio inox e del bruciatore, con aspirazione dei residui dalla camera di combustione;
- Rimontaggio di bruciatore e ventilatore;
- Riaccensione, taratura della combustione con l'analizzatore e prove di funzionamento;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica, bollino e trasmissione al CIT.
San Mauro Torinese: manutenzione e analisi fumi di una caldaia Vaillant atmoBLOCK pro a camera aperta, con gli NOx oltre il limite




La caldaia è una Vaillant atmoBLOCK pro VMW IT 240/3-3 M: murale a camera aperta da 24 kW per il riscaldamento e l'acqua calda. Prende l'aria per la combustione dal locale in cui è installata e manda i fumi nella canna fumaria attraverso il dispositivo antiriflusso, il cappello grigio sopra la caldaia, con un sensore che spegne il bruciatore se i fumi tornano indietro nel locale.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Nella prima foto la camera di combustione è aperta e il bruciatore è smontato per la pulizia: in alto lo scambiatore in rame alettato, sulla scatola dei comandi il blocco degli elettrodi. Nella seconda il bruciatore è pulito e rimontato con gli elettrodi di accensione e di rilevazione della fiamma; nella terza la camera è richiusa e il pannello comandi è al suo posto per le prove di funzionamento; nell'ultima la caldaia è chiusa.
Insieme alla manutenzione abbiamo fatto l'analisi dei fumi, e qui è venuto fuori il problema: gli ossidi di azoto (NOx) sono oltre il limite fissato dalla Regione Piemonte. La caldaia funziona, ma non è più a norma. In Piemonte la misura degli NOx si scrive nel rapporto di controllo e il limite vale anche per le caldaie già in funzione: i termini per adeguarle sono scaduti tra il 2016 e il 2018. Per tornare in regola la delibera regionale prevede due strade, cambiare il bruciatore o sostituire la caldaia. La manutenzione ordinaria l'abbiamo fatta comunque.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del bruciatore e degli elettrodi;
- Pulizia del bruciatore;
- Rimontaggio del bruciatore con gli elettrodi di accensione e di rilevazione della fiamma;
- Chiusura della camera di combustione, riaccensione e prove di funzionamento;
- Analisi dei fumi con il rapporto di controllo di efficienza energetica: NOx oltre il limite della Regione Piemonte.
Torino: manutenzione di una caldaia a camera aperta Sylber Style 24 A BX, con la pulizia di bruciatore e scambiatore






La caldaia è una Sylber Style 24 A BX: murale a camera aperta per il riscaldamento e l'acqua calda, di tipo B11BS (tiraggio naturale, con il dispositivo di sicurezza sullo scarico dei fumi), a basse emissioni di ossidi di azoto e pensata per le canne fumarie collettive dei condomini. Prende l'aria per la combustione dal locale e manda i fumi nella canna attraverso il cappello antiriflusso sopra la caldaia.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Le foto seguono la manutenzione: la caldaia aperta, con il bruciatore atmosferico a rampe sotto lo scambiatore alettato; il bruciatore prima della pulizia, con l'elettrodo smontato; da vicino, le rampe del bruciatore e le alette dello scambiatore prima della pulizia, coperte di polvere e residui, e dopo; il bruciatore pulito con l'elettrodo rimontato; infine la caldaia chiusa e accesa, con il display a 48 °C.
Su una caldaia a camera aperta l'aria per la combustione arriva dal locale, e con l'aria arrivano anche polvere e residui che si depositano sul bruciatore e tra le alette dello scambiatore: per questo vanno puliti a ogni manutenzione, perché la fiamma resti regolare e lo scambiatore ceda bene il calore all'acqua.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e della camera di combustione;
- Smontaggio dell'elettrodo;
- Pulizia del bruciatore e dello scambiatore;
- Rimontaggio dell'elettrodo e chiusura della camera di combustione;
- Riaccensione e prove di funzionamento.
Torino: manutenzione e analisi fumi di una Baxi Luna3+ 240 i a camera aperta, con CO e NOx alti e tiraggio insufficiente





La caldaia è una Baxi Luna3+ 240 i: murale a camera aperta e tiraggio naturale (tipo B11BS) da 24 kW, per il riscaldamento e l'acqua calda, con lo scambiatore in tubi di rame e lamelle e un termostato di sicurezza che controlla che i fumi escano dalla canna fumaria. Siamo a Torino, in zona Vanchiglia.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Le prime due foto mostrano com'era: aperta la camera di combustione, le lamelle dello scambiatore erano intasate di fuliggine, con residui neri che pendevano verso il bruciatore, le rampe del bruciatore erano coperte di depositi e sotto, sul collettore del gas, c'era uno strato di residui verdi; in alto, la cappa dei fumi era arrugginita. Nella terza foto lo stesso scambiatore e lo stesso bruciatore dopo la pulizia, nelle ultime due la caldaia richiusa.
Dopo la pulizia abbiamo fatto l'analisi dei fumi, e i valori non andavano: monossido di carbonio (CO) molto alto, ossidi di azoto (NOx) oltre il limite della Regione Piemonte e tiraggio della canna fumaria insufficiente. In più la sonda di temperatura (NTC) aveva tracce di una perdita d'acqua.
Su una caldaia a camera aperta è il tiraggio che porta fuori i fumi: se non basta, i fumi possono tornare nel locale, e con un monossido così alto tenerla accesa non è sicuro. Per questo l'abbiamo lasciata spenta, con il rubinetto del gas chiuso, e l'abbiamo scritto nel rapporto: prima di riaccenderla va capito perché la canna fumaria non tira. E per gli NOx oltre il limite, per rimetterla in regola la delibera della Regione prevede di cambiare il bruciatore o tutta la caldaia.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e della camera di combustione;
- Pulizia dello scambiatore e del bruciatore da fuliggine e residui;
- Analisi dei fumi: CO molto alto, NOx oltre il limite della Regione Piemonte, tiraggio della canna fumaria insufficiente;
- Sonda di temperatura NTC con tracce di perdita, segnalata nel rapporto;
- Caldaia lasciata spenta con il rubinetto del gas chiuso, come scritto nel rapporto.
Torino: manutenzione di una caldaia a condensazione Saunier Duval Thema Condens F 24 E


La caldaia è una Saunier Duval Thema Condens F 24 E, del marchio che in Italia oggi si chiama Hermann Saunier Duval: murale a condensazione per il riscaldamento e l'acqua calda, con l'aspirazione dell'aria e lo scarico dei fumi in due tubi separati. Siamo nel Centro di Torino.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Nella prima foto la caldaia è aperta e il bruciatore è smontato: si vede dentro lo scambiatore a condensazione, con le spire e i residui lasciati dalla combustione e dalla condensa. Nella seconda la caldaia è richiusa a fine manutenzione, con la pressione dell'impianto a 1,5 bar sul display.
Le operazioni della manutenzione di una caldaia a condensazione, dal sifone della condensa alla taratura della combustione, le raccontiamo una per una nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e smontaggio del bruciatore;
- Controllo e pulizia della camera di combustione e dello scambiatore;
- Rimontaggio, controllo della pressione dell'impianto e prove di funzionamento.
Torino: manutenzione e analisi fumi di una Lamborghini Caloreclima iXinox 34 C a condensazione






La caldaia è una Lamborghini Caloreclima iXinox 34 C: murale a condensazione della serie iXinox, con lo scambiatore in acciaio inox, montata in un armadio metallico. Siamo a Torino, nella zona Ovest. Abbiamo fatto la manutenzione e, nella stessa uscita, l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Le foto seguono l'intervento: la caldaia chiusa, poi aperta con il gruppo bruciatore e il ventilatore, il bruciatore a vista e infine la camera di combustione con il bruciatore smontato. Da vicino si vedono le spire dello scambiatore come le abbiamo trovate, con residui scuri e incrostazioni verdastre tra una spira e l'altra, e nell'ultima foto lo stesso scambiatore dopo la pulizia.
È la stessa serie della iXinox 24 C che abbiamo fotografato passo per passo: le operazioni di una manutenzione a condensazione e i valori dei fumi spiegati uno per uno sono nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e smontaggio del gruppo bruciatore;
- Pulizia dello scambiatore e della camera di combustione;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica.
Torino: manutenzione di uno scaldabagno Sylber Devyl Bx 11, passo per passo









Lo scaldabagno è un Sylber Devyl Bx 11: a gas, istantaneo, a camera stagna con accensione elettronica, montato in un armadio metallico. Siamo a Torino, nella zona Nord. Abbiamo fatto la manutenzione e l'abbiamo fotografata passo per passo.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Tolti il mantello, il coperchio della camera stagna e il pannello della camera di combustione, si vedono dall'alto il ventilatore, lo scambiatore e il bruciatore. Sul fondo della camera c'erano parecchi residui verdastri caduti dallo scambiatore, che si vedono bene anche sotto le sue alette; dopo la pulizia il fondo è tornato pulito (passi 4 e 5).
Poi lo scaldabagno si richiude un pezzo alla volta: il pannello della camera di combustione, il coperchio della camera stagna, il pannello comandi e il mantello. Sotto lo scaldabagno c'è il dosatore di polifosfati, che limita il calcare nello scambiatore dell'acqua. Uno scaldabagno come questo non ha libretto di impianto né bollino: cosa comprende la manutenzione e quali documenti restano lo spieghiamo nella guida manutenzione dello scaldabagno: cosa si fa e quali documenti servono.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura del mantello, della camera stagna e della camera di combustione;
- Pulizia della camera di combustione dai residui caduti dallo scambiatore;
- Pulizia del bruciatore e dello scambiatore lato fumi;
- Rimontaggio di camera di combustione, camera stagna, pannello comandi e mantello.
Torino: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Baxi Luna 3 Comfort del 2012




La caldaia è una Baxi Luna 3 Comfort nella versione a condensazione: murale da 24 kW a metano, per il riscaldamento e l'acqua calda, con lo scarico dei fumi a parete, installata nel 2012. Siamo a Torino, nella zona Nord. A ottobre 2026 abbiamo fatto la manutenzione e, nella stessa uscita, il controllo di efficienza energetica con l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Nella prima foto la caldaia aperta, con il gruppo bruciatore e il ventilatore ancora montati sullo scambiatore; nella seconda il gruppo bruciatore smontato. Da vicino le spire in acciaio inox dello scambiatore erano annerite, con residui neri fermi nelle spire più basse (terza foto); nella quarta lo stesso scambiatore dopo la pulizia.
L'analisi dei fumi ha dato: fumi a 40,7 °C con l'aria comburente a 15,1 °C, O₂ 7,4 %, CO₂ 7,6 %, NOx 12 mg/kWh e rendimento di combustione del 104,3 %. Perché una caldaia a condensazione supera il 100 % e cosa vogliono dire gli altri numeri lo spieghiamo nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e smontaggio del gruppo bruciatore;
- Pulizia dello scambiatore in acciaio inox lato fumi;
- Spazzolatura degli elettrodi;
- Pulizia del sifone della condensa;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica.
Settimo Torinese: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Beretta BLR 30C




La caldaia è una Beretta BLR 30C: murale a condensazione da 30 kW a metano, combinata istantanea per il riscaldamento e l'acqua calda, con lo scambiatore primario in acciaio inox e lo scarico dei fumi a parete. Siamo a Settimo Torinese. È stata installata a febbraio 2026: a ottobre abbiamo fatto la manutenzione con l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Anche su una caldaia di pochi mesi, tolto il gruppo bruciatore, le spire dello scambiatore avevano residui giallo-verdi e puntini scuri (prime due foto); nelle altre due lo stesso scambiatore dopo la pulizia. Se nelle foto vedi il marchio Riello sui componenti, è normale: Beretta fa parte del gruppo Riello e molte parti sono comuni.
L'analisi dei fumi ha dato: fumi a 23,5 °C con l'aria comburente a 15,2 °C, O₂ 6,7 %, CO₂ 8,0 %, CO 34 ppm, NOx 23 mg/kWh e rendimento di combustione del 109,5 %. Più i fumi escono freddi, più vapore condensa e più calore si recupera: qui escono pochi gradi sopra l'aria. Cosa vogliono dire gli altri numeri lo spieghiamo nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del gruppo bruciatore;
- Pulizia dello scambiatore in acciaio inox lato fumi;
- Spazzolatura degli elettrodi;
- Pulizia del sifone della condensa;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica.
San Mauro Torinese: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Bongioanni Play 24






La caldaia è una Bongioanni Play 24: murale a condensazione da 24 kW a metano, per il riscaldamento e l'acqua calda, installata nel 2021. Bongioanni è un costruttore piemontese: l'azienda nasce nel 1907 a Mondovì, in provincia di Cuneo, e costruisce caldaie dal 1916. Siamo a San Mauro Torinese: a ottobre 2026 abbiamo fatto la manutenzione con l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Nella prima foto la caldaia aperta, con il gruppo bruciatore ancora montato; nella seconda il gruppo bruciatore smontato: le spire dello scambiatore avevano residui giallo-verdi, che da vicino si vedono bene (terza foto). Nella quarta lo stesso scambiatore dopo la pulizia, poi il gruppo bruciatore rimontato e la caldaia richiusa.
L'analisi dei fumi ha dato: fumi a 53,1 °C con l'aria comburente a 19,7 °C, O₂ 6,1 %, CO₂ 8,3 %, CO 47 ppm, NOx 11 mg/kWh e rendimento di combustione del 98,5 %. Con i fumi sopra i 50 °C il vapore condensa poco e il rendimento resta sotto il 100 %: la condensazione avviene davvero solo quando l'acqua che torna dall'impianto è abbastanza fredda. Lo spieghiamo nella guida come funziona una caldaia a condensazione.
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e smontaggio del gruppo bruciatore;
- Pulizia dello scambiatore lato fumi;
- Rimontaggio del gruppo bruciatore;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica.
San Mauro Torinese: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Vaillant ecoTEC pro





La caldaia è una Vaillant ecoTEC pro VMW 236/5-3: murale a condensazione a metano, per il riscaldamento e l'acqua calda, installata nel 2023; nella gamma ecoTEC di Vaillant la «pro» è la versione base. Siamo a San Mauro Torinese: a ottobre 2026 abbiamo fatto la manutenzione con l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Nella prima foto il gruppo bruciatore smontato e lo scambiatore a vista, con sotto lo scambiatore a piastre dell'acqua calda e la pompa; nella seconda le spire dello scambiatore da vicino. Poi il gruppo bruciatore rimontato, il pannello comandi rimesso al suo posto e la caldaia richiusa.
L'analisi dei fumi ha dato: fumi a 39,0 °C con l'aria comburente a 20,4 °C, O₂ 6,9 %, CO₂ 7,9 %, CO 6 ppm, NOx 12 mg/kWh e rendimento di combustione del 105,7 %: con i fumi sotto i 40 °C il vapore condensa e il calore recuperato porta il conto oltre il 100 %. Cosa vogliono dire gli altri numeri lo spieghiamo nella guida manutenzione della caldaia a condensazione passo per passo.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del gruppo bruciatore;
- Pulizia dello scambiatore lato fumi;
- Rimontaggio del gruppo bruciatore e del pannello comandi;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica.
Torino: manutenzione e analisi fumi di una caldaia a condensazione Vaillant ecoBLOCK plus del 2013





La caldaia è una Vaillant ecoBLOCK plus VMW 256/5-5: murale a condensazione a metano, per il riscaldamento e l'acqua calda, installata nel 2013 all'esterno, in una nicchia in muratura. Le ecoBLOCK sono la prima generazione di caldaie a condensazione Vaillant, quella prima delle ecoTEC, oggi fuori produzione. Siamo a Torino, nella zona Ovest: a ottobre 2026 abbiamo fatto la manutenzione con l'analisi dei fumi.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Nella prima foto la caldaia aperta, con il gruppo bruciatore montato e il pannello comandi abbassato; nella seconda il gruppo bruciatore smontato, con lo scambiatore a vista, e nella terza lo scambiatore da vicino. Nella quarta il gruppo bruciatore è di nuovo al suo posto, ma senza l'elettrodo, smontato per la pulizia: si vede il foro in cui va montato. Nell'ultima la caldaia richiusa.
L'analisi dei fumi ha dato: fumi a 56,2 °C con l'aria comburente a 16,3 °C, O₂ 5,4 %, CO₂ 8,7 %, CO 158 ppm, NOx 35 mg/kWh e rendimento di combustione del 97,9 %. Come sulla Bongioanni di San Mauro Torinese, con i fumi sopra i 50 °C il vapore condensa poco e il rendimento resta sotto il 100 %: lo spieghiamo nella guida come funziona una caldaia a condensazione.
Nel rapporto abbiamo segnalato due cose da sistemare: il vaso di espansione non compensa bene e ci sono tracce di perdita dallo sfiato. Tra gli interventi consigliati abbiamo segnato il trattamento dell'acqua: la durezza è di 19 gradi francesi e oggi non c'è nessun trattamento, né sul riscaldamento né sull'acqua calda (filtro defangatore e dosatore di polifosfati li spieghiamo più sotto).
Cosa abbiamo fatto
- Apertura della caldaia e smontaggio del gruppo bruciatore;
- Controllo dello scambiatore lato fumi;
- Pulizia dell'elettrodo;
- Pulizia del sifone della condensa;
- Rimontaggio del gruppo bruciatore;
- Controllo del vaso di espansione;
- Analisi dei fumi con rapporto di controllo di efficienza energetica.
Torino: Ferroli a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX, con lavaggio certificato dell'impianto






La vecchia caldaia era una Ferroli a camera aperta, nel vano chiuso da un'anta, con il tubo dei fumi che sale e piega verso il muro. Siamo a Torino, nella zona Nord.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Al suo posto abbiamo installato una Beretta Ciao 24 CAI LX, anche lei a camera aperta ma a basse emissioni di ossidi di azoto (NOx): perché una caldaia nuova a camera aperta si possa ancora installare lo spieghiamo più sotto.
Prima di collegarla abbiamo fatto il lavaggio certificato dell'impianto di riscaldamento. Sotto la caldaia ora ci sono il filtro defangatore nero, a sinistra, e il dosatore di polifosfati trasparente, a destra, con i collegamenti nuovi in tubo flessibile d'acciaio (a cosa servono lo spieghiamo più sotto).
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della vecchia Ferroli a camera aperta;
- Installazione della Beretta Ciao 24 CAI LX a camera aperta e basse emissioni di NOx;
- Lavaggio certificato dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati;
- Collegamenti nuovi in tubo flessibile d'acciaio.
Torino: scaldabagno Vaillant 24/2 sostituito con un Ferroli Kona 17 senza rompere il muro, grazie a un adattatore fumi




Il vecchio scaldabagno Vaillant 24/2 era montato in un vano chiuso da ante, con i condotti coassiali dei fumi Vaillant che salgono sopra l'apparecchio e poi piegano per entrare nel muro. Siamo nel Centro di Torino.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Al suo posto abbiamo installato un Ferroli Kona 17: scaldabagno a gas a camera stagna e tiraggio forzato, da 17 litri al minuto con un aumento di temperatura di 25 °C, con pannello touch e funzione ECO. Qui il Kona esce con lo scarico coassiale da 60/100, mentre i condotti Vaillant già presenti sono da 63/96: per unirli abbiamo montato un adattatore da 60/100 a 63/96, il raccordo bianco subito sopra lo scaldabagno nelle foto dopo. Senza adattatore i tubi dei fumi andavano rifatti, e per farlo bisognava rompere il muro in cui passano.
Sull'acqua fredda in ingresso, a destra, c'è ora il dosatore di polifosfati, che prima mancava: protegge dal calcare lo scambiatore dello scaldabagno nuovo. Il manuale del Kona chiede acqua trattata quando la durezza supera i 25 gradi francesi, e la garanzia del costruttore non copre i danni da calcare (a cosa serve il dosatore lo spieghiamo più sotto).
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del vecchio scaldabagno Vaillant 24/2;
- Installazione dello scaldabagno a camera stagna Ferroli Kona 17;
- Adattatore coassiale da 60/100 a 63/96 per collegarlo ai condotti dei fumi Vaillant esistenti, senza opere murarie;
- Collegamenti dell'acqua e del gas allo scaldabagno nuovo;
- Dosatore di polifosfati sull'acqua fredda in ingresso.
Torino: Sylber Devyl 13 D ie FF con perdite dallo scambiatore sostituito con un Ferroli Kona 17


Il Sylber Devyl 13 D ie FF è uno scaldabagno a gas a camera stagna degli anni 2000, oggi fuori produzione, con i comandi a manopola. Questo aveva più perdite d'acqua dallo scambiatore e un guasto alla scheda elettronica: nella foto prima si vedono il flessibile dell'acqua incrostato di verde dalle perdite e il fondo del telaio arrugginito.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Due riparazioni insieme su un apparecchio di vent'anni non convengono: al suo posto abbiamo installato un Ferroli Kona 17, a camera stagna a tiraggio forzato, con controllo elettronico della combustione e pannello touch con display, rifacendo i collegamenti dell'acqua con flessibili in acciaio inox e con un nuovo tubo flessibile del gas.
Sull'acqua fredda in ingresso, a destra, c'è il dosatore di polifosfati con la tazza trasparente, che protegge dal calcare lo scambiatore dello scaldabagno nuovo (a cosa serve lo spieghiamo più sotto).
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del Sylber Devyl 13 D ie FF, con lo scambiatore che perdeva e la scheda elettronica guasta;
- Installazione dello scaldabagno a camera stagna Ferroli Kona 17;
- Collegamenti dell'acqua con flessibili in acciaio inox e nuovo tubo flessibile del gas;
- Dosatore di polifosfati sull'acqua fredda in ingresso.
Torino: Sylber Devyl BX 13 con lo scambiatore occluso dal calcare sostituito con un Ferroli Kona 17


Il Sylber Devyl BX 13 è uno scaldabagno a gas istantaneo a camera stagna da 13 litri al minuto, a basse emissioni di ossidi di azoto, con la curva coassiale dei fumi che entra nel muro sopra l'apparecchio. Qui aveva tre problemi insieme: lo scambiatore era occluso dal calcare e andava sostituito, sull'acqua fredda in ingresso non c'era il dosatore di polifosfati e mancava anche il rubinetto di arresto.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Il proprietario ha messo a confronto il costo della riparazione (scambiatore nuovo, più dosatore e rubinetto da aggiungere) con quello dello scaldabagno nuovo e ha preferito sostituire tutto. Al suo posto c'è ora un Ferroli Kona 17: a camera stagna a tiraggio forzato, con controllo elettronico della combustione e pannello touch con display, collegato a una nuova curva coassiale bianca per lo scarico dei fumi.
Sotto lo scaldabagno, nella foto dopo, si vedono il rubinetto del gas con la leva gialla e il tubo flessibile del gas, il flessibile in acciaio inox dell'acqua fredda e, a destra, il dosatore di polifosfati con la tazza trasparente: protegge dal calcare lo scambiatore dello scaldabagno nuovo (a cosa serve lo spieghiamo più sotto).
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del vecchio Sylber Devyl BX 13, con lo scambiatore occluso dal calcare;
- Installazione dello scaldabagno a camera stagna Ferroli Kona 17;
- Nuova curva coassiale per lo scarico dei fumi;
- Collegamenti dell'acqua e del gas allo scaldabagno nuovo;
- Dosatore di polifosfati sull'acqua fredda in ingresso.
Torino: caldaia Sylber tradizionale sostituita con una Ferroli Bluehelix Alpha 34C a condensazione




La vecchia caldaia era una Sylber tradizionale («standard», cioè non a condensazione), con l'aspirazione dell'aria e lo scarico dei fumi in due tubi separati. Al suo posto abbiamo installato una Ferroli Bluehelix Alpha 34C: caldaia murale a condensazione che fa anche l'acqua calda istantanea, da 34 kW in sanitario, con scambiatore primario in acciaio inox e basse emissioni di ossidi di azoto (classe 6).
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Passare alla condensazione vuol dire fumi più freddi e umidi e una condensa leggermente acida da smaltire (lo spieghiamo più sotto). Per questo abbiamo intubato la canna fumaria con un condotto flessibile adatto alla condensazione, che nella foto dopo sale bianco sopra la caldaia; sotto la caldaia c'è una pompa di rilancio che porta la condensa fino allo scarico, con un neutralizzatore (abbattitore di acidità) prima dello scarico.
Prima di collegare la caldaia nuova abbiamo lavato l'impianto di riscaldamento e montato il filtro defangatore e il dosatore di polifosfati.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della vecchia caldaia Sylber tradizionale e dei suoi tubi di aspirazione e scarico;
- Installazione della Ferroli Bluehelix Alpha 34C a condensazione;
- Intubamento della canna fumaria con un condotto flessibile adatto alla condensazione;
- Pompa di rilancio della condensa;
- Neutralizzatore della condensa (abbattitore di acidità);
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
Torino: installazione di uno scaldabagno elettrico Ariston Lydos

Qui abbiamo installato uno scaldabagno elettrico ad accumulo Ariston Lydos (quello che molti chiamano boiler), verticale, a parete, con il pannello digitale: sul display la temperatura dell'acqua, sotto i tasti SET, MODE ed ECO.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Gli attacchi dell'acqua sono fatti con flessibili in acciaio inox. Per farlo durare, ogni uno o due anni conviene controllare anodo e calcare: lo spieghiamo nella pagina sulla manutenzione degli scaldabagni.
Cosa abbiamo fatto
- Installazione a parete dello scaldabagno elettrico Ariston Lydos;
- Collegamenti dell'acqua con flessibili in acciaio inox;
- Prima accensione e controllo del funzionamento.
Torino: caldaia Beretta turbo sostituita con una Beretta BLR 25C a condensazione


La vecchia caldaia era una Beretta Ciao «turbo», cioè a camera stagna con ventilatore ma tradizionale, non a condensazione. Al suo posto abbiamo installato una Beretta BLR 25C, caldaia murale a condensazione da 25 kW che produce anche l'acqua calda sanitaria istantanea, a basse emissioni di ossidi di azoto.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Con la condensazione cambia anche lo scarico: i fumi escono più freddi e umidi e si forma condensa, che va raccolta e scaricata. Nella foto dopo si vedono i nuovi tubi fumi bianchi al posto del vecchio condotto. Prima del collegamento abbiamo lavato l'impianto di riscaldamento; sotto la caldaia ci sono il filtro defangatore e il dosatore di polifosfati.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della vecchia Beretta Ciao turbo;
- Installazione della Beretta BLR 25C a condensazione;
- Nuovi tubi di scarico fumi;
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
Torino: dalla Ecoflam Lisa turbo alla condensazione con una Beretta BLR 25C


Qui la caldaia da sostituire era una Ecoflam Lisa «turbo», tradizionale a camera stagna, montata su una parete rivestita di mattoncini. L'abbiamo sostituita con una Beretta BLR 25C a condensazione, collegata al raccordo in acciaio inox con tappo d'ispezione che c'era già sul muro.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Anche in questo caso, prima di collegare la caldaia nuova abbiamo lavato l'impianto di riscaldamento e montato il filtro defangatore e il dosatore di polifosfati, che proteggono rispettivamente il circuito dei termosifoni dai fanghi e lo scambiatore dell'acqua calda dal calcare.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della Ecoflam Lisa turbo;
- Installazione della Beretta BLR 25C a condensazione;
- Collegamento allo scarico fumi in acciaio inox esistente;
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
San Mauro Torinese: Vaillant turbo sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX su canna collettiva




A San Mauro Torinese c'era una caldaia Vaillant «turbo» tradizionale, a camera stagna e non a condensazione. Lo scarico dei fumi dell'appartamento va in una canna fumaria collettiva ramificata (CCR), condivisa con gli altri piani dell'edificio: per questo al suo posto abbiamo montato una Beretta Ciao 24 CAI LX a camera aperta, il tipo di caldaia che si può ancora installare su queste canne (lo spieghiamo più sotto).
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Prima del collegamento abbiamo lavato l'impianto di riscaldamento. Nella foto dei collegamenti si vedono il filtro defangatore nero a sinistra e il dosatore di polifosfati trasparente a destra, con i flessibili in acciaio e il tubo giallo del gas.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della vecchia Vaillant turbo e dei suoi tubi fumi;
- Installazione della Beretta Ciao 24 CAI LX a camera aperta, collegata alla canna fumaria collettiva ramificata;
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
Torino: Riello Residence a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX


La Riello Residence era una caldaia a camera aperta di vecchia generazione, con il pannello comandi rotondo, montata in una nicchia con lo scarico fumi in tubo flessibile d'acciaio. Come la vecchia, anche la nuova è a camera aperta: una Beretta Ciao 24 CAI LX, a basse emissioni di ossidi di azoto (classe 6), collegata allo stesso scarico.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Il lavoro comprende il lavaggio dell'impianto di riscaldamento, il filtro defangatore sul ritorno e il dosatore di polifosfati sull'acqua fredda in ingresso.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della Riello Residence;
- Installazione della Beretta Ciao 24 CAI LX a camera aperta e basse emissioni di NOx;
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
Nichelino: caldaia Vaillant a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX


A Nichelino la vecchia Vaillant a camera aperta stava in un vano tecnico esterno con le ante verdi, con lo scarico fumi in tubo flessibile. Ora c'è una Beretta Ciao 24 CAI LX, sempre a camera aperta ma a basse emissioni di NOx, collegata ai collettori dell'impianto di riscaldamento che si vedono sotto la caldaia.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Prima del collegamento l'impianto è stato lavato; sotto la caldaia ci sono il filtro defangatore blu e il dosatore di polifosfati.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della vecchia Vaillant a camera aperta;
- Installazione della Beretta Ciao 24 CAI LX a camera aperta e basse emissioni di NOx;
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
Torino: caldaia Ferroli a camera aperta sostituita con una Beretta Ciao 24 CAI LX



Una vecchia Ferroli a camera aperta, con lo scarico fumi in tubi rigidi d'acciaio inox che piegano a gomito ed entrano nel muro. La nuova Beretta Ciao 24 CAI LX è a camera aperta e a basse emissioni di NOx ed è collegata allo stesso condotto.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Come negli altri lavori, prima di collegarla abbiamo lavato l'impianto di riscaldamento; sotto la caldaia ci sono il filtro defangatore blu e il dosatore di polifosfati.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio della vecchia Ferroli a camera aperta;
- Installazione della Beretta Ciao 24 CAI LX a camera aperta e basse emissioni di NOx;
- Lavaggio dell'impianto di riscaldamento;
- Filtro defangatore;
- Dosatore di polifosfati.
Torino: scaldabagno Vaillant a camera aperta sostituito con un Ferroli Kona 17



Il vecchio scaldabagno Vaillant era a camera aperta e scaricava i fumi a parete con un tubo flessibile: un'installazione non a norma. Nella prima foto si vede l'apparecchio aperto, con il tubo flessibile che parte dall'alto e va verso il muro.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Al suo posto abbiamo installato un Ferroli Kona 17 a camera stagna («turbo»): un ventilatore espelle i fumi all'esterno attraverso tubi rigidi dedicati, senza affidarsi al tiraggio naturale.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del vecchio scaldabagno Vaillant a camera aperta e del tubo flessibile a parete;
- Installazione dello scaldabagno a camera stagna Ferroli Kona 17;
- Nuovo scarico fumi con tubi rigidi.
Torino: scaldabagno Sylber Devyl sostituito con un Ferroli Kona 17


Il Sylber Devyl 13 D ie FF era uno scaldabagno a camera stagna degli anni 2000, oggi fuori produzione, montato in un armadietto metallico sul muro esterno. L'abbiamo sostituito con un Ferroli Kona 17, anch'esso a camera stagna a tiraggio forzato, con controllo elettronico della combustione e pannello touch con display, installabile anche all'esterno in posizione parzialmente protetta.
Leggi i dettagli e cosa abbiamo fatto
Sull'acqua fredda in ingresso abbiamo aggiunto un dosatore di polifosfati, che protegge lo scambiatore dal calcare.
Cosa abbiamo fatto
- Smontaggio del Sylber Devyl 13 D ie FF;
- Installazione dello scaldabagno a camera stagna Ferroli Kona 17 nell'armadietto esterno;
- Dosatore di polifosfati.
Caldaia a condensazione: canna fumaria, condensa e neutralizzatore
Una caldaia a condensazione recupera anche il calore del vapore contenuto nei fumi: per questo consuma meno, ma i fumi escono freddi e umidi e si forma una condensa leggermente acida. Quando si passa da una caldaia tradizionale alla condensazione, oltre alla caldaia vanno previste tre cose:
- Scarico dei fumi adatto: il condotto deve resistere alla condensa e lavorare con fumi a bassa temperatura spinti dal ventilatore. Se la caldaia scarica in una canna fumaria esistente, spesso la si intuba, cioè ci si infila dentro un condotto adatto alla condensazione.
- Scarico della condensa: la condensa va portata in uno scarico. Se lo scarico non si raggiunge per caduta, una pompa di rilancio la raccoglie sotto la caldaia e la spinge fino allo scarico.
- Neutralizzatore: chiamato anche abbattitore di acidità, è un contenitore con granuli che riducono l'acidità della condensa prima che arrivi negli scarichi.
In sopralluogo verifichiamo canna fumaria e scarichi e ti diciamo prima quali di questi lavori servono.
Perché alcune caldaie nuove sono ancora a camera aperta
Dal 26 settembre 2015 il Regolamento UE 813/2013 chiede alle caldaie a gas un'efficienza minima che, per le caldaie di casa, in pratica raggiunge solo la condensazione. C'è però un'eccezione: le caldaie combinate (riscaldamento e acqua calda) a camera aperta di tipo B1 fino a 30 kW, che il costruttore deve dichiarare destinate solo a canne fumarie condivise tra più abitazioni negli edifici esistenti.
È il caso delle canne fumarie collettive ramificate (CCR) dei condomini, nate per caldaie a tiraggio naturale. Per passare alla condensazione lo scarico andrebbe verificato e spesso intubato, perché la canna collettiva non è adatta ai fumi a bassa temperatura; quando la vecchia caldaia a camera aperta va sostituita, la soluzione più diretta è una nuova caldaia di tipo B1, come la Beretta Ciao 24 CAI LX: camera aperta a tiraggio naturale e basse emissioni di ossidi di azoto (classe 6 secondo la UNI EN 15502).
Una caldaia a camera aperta prende l'aria per la combustione dal locale in cui è installata: per questo il locale deve avere le aperture di ventilazione previste dalla norma UNI 7129 e gli apparecchi a camera aperta non si installano in bagni e camere da letto. In sopralluogo verifichiamo canna fumaria e locale prima di proporre il modello.
Fonti: Regolamento (UE) n. 813/2013; gamma Ciao LX sul sito Beretta.
Lavaggio dell'impianto, filtro defangatore e dosatore di polifosfati
Nelle sostituzioni di caldaia di questa pagina tornano spesso tre voci. Ecco a cosa servono:
- Lavaggio dell'impianto: prima di collegare la caldaia nuova toglie dai tubi e dai termosifoni i fanghi e i residui accumulati negli anni, che altrimenti finirebbero nello scambiatore della caldaia nuova.
- Filtro defangatore: montato sul ritorno del riscaldamento, trattiene fanghi e particelle metalliche prima che entrino in caldaia; molti modelli hanno anche un magnete. Si pulisce durante la manutenzione.
- Dosatore di polifosfati: sta sull'acqua fredda che entra in caldaia o nello scaldabagno; i cristalli si sciolgono lentamente e limitano il calcare nello scambiatore dell'acqua calda. Quando sono finiti, la ricarica va sostituita.
Sono accorgimenti che proteggono la caldaia nuova e la aiutano a lavorare bene nel tempo.
Le foto
Le foto sono nostre, scattate prima, durante e dopo i lavori, e non sono ritoccate: abbiamo solo sfocato gli adesivi di altre ditte, i codici degli impianti e i numeri di serie degli apparecchi e dei componenti. Se vuoi una sostituzione come queste, chiamaci al 351 41 81 051 o scrivici su WhatsApp: sopralluogo e preventivo sono gratuiti.
Domande frequenti
Per una caldaia a condensazione bisogna intubare la canna fumaria?
Spesso sì, quando la caldaia nuova scarica in una canna fumaria esistente che non è adatta alla condensa e ai fumi a bassa temperatura: dentro la canna si inserisce un condotto adatto alla condensazione. Lo verifichiamo in sopralluogo, prima del preventivo.
Si può ancora installare una caldaia a camera aperta?
Sì, ma solo in casi precisi: la caldaia nuova deve essere di tipo B1, fino a 30 kW, e andare su una canna fumaria condivisa tra più abitazioni in un edificio esistente, come le canne collettive ramificate dei condomini. Negli altri casi la scelta è una caldaia a condensazione. Lo verifichiamo in sopralluogo.
Il dosatore di polifosfati va ricaricato?
Sì: i cristalli si consumano e, quando il contenitore è vuoto, la ricarica va sostituita. Si controlla durante la manutenzione della caldaia o dello scaldabagno.
Il sopralluogo per la sostituzione è gratuito?
Sì: sopralluogo e preventivo scritto sono gratuiti e senza impegno, a Torino e nei comuni della cintura.
Ultimo aggiornamento: 29/10/2026 · Emme Esse Idrogas di Selvaggio Manuel
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