Climatizzatori · lettura 4 min

Climatizzatore in inverno: si spegne, si copre o si lascia acceso?

Con il riscaldamento acceso il climatizzatore passa in secondo piano, ma qualche accorgimento in più evita brutte sorprese a giugno: ecco cosa fare e cosa evitare da ottobre a marzo.

Si può lasciare spento tutto l'inverno?

Sì, se lo usi solo per raffrescare: puoi spegnerlo e lasciarlo spento fino alla primavera, senza bisogno di staccare la spina. Il consumo in stand-by è minimo e lasciarlo collegato evita l'umidità che si accumula in un impianto rimasto isolato a lungo. Diverso il discorso se il tuo modello è una pompa di calore che riscalda anche d'inverno: in quel caso resta acceso e lavora, spesso in parallelo alla caldaia.

L'unità esterna va coperta?

Coprirlo tutto no: l'unità esterna va protetta, ma con criterio. Un telo chiuso ermeticamente intorno a tutta l'unità è controproducente: intrappola l'umidità, favorisce la condensa interna e la corrosione dei componenti elettrici, e se lo dimentichi all'accensione può bloccare l'aria e far scattare le protezioni. Meglio una copertura solo sulla parte superiore, per riparare dalla pioggia battente, dalla neve e dai detriti che cadono dall'alto, lasciando i lati e soprattutto la griglia frontale liberi.

Cosa controllare prima di lasciarlo a riposo

  • pulisci i filtri dell'unità interna: uno stop lungo con i filtri sporchi favorisce muffe e cattivi odori alla riaccensione;
  • verifica che lo scarico condensa non sia ostruito, così non ristagna acqua nei mesi di fermo;
  • libera l'unità esterna da foglie e rametti caduti in autunno: bloccano il passaggio dell'aria;
  • se la zona è esposta a nevicate abbondanti, lascia intorno all'unità esterna almeno 10–15 cm di spazio libero, così la neve non la seppellisce.

Se lo usi anche per riscaldare

Se scegli di usarlo anche d'inverno, sappi che le pompe di calore in modalità riscaldamento fanno periodicamente uno sbrinamento: per pochi minuti il ventilatore si ferma e può uscire un filo di vapore dall'unità esterna. È normale, non un guasto. Se invece vedi ghiaccio che non si scioglie tra un ciclo e l'altro, o l'unità è quasi sepolta dalla neve, l'efficienza cala e conviene liberarla o farla controllare.

Prima della prossima estate

La manutenzione — pulizia dei filtri, sanificazione delle unità interne, controllo della carica di refrigerante e ricerca di eventuali perdite — si fa idealmente in primavera, prima che arrivi il caldo e le agende si riempiano. Lavoriamo con la certificazione F-GAS richiesta per legge per intervenire sul circuito refrigerante.

Manuel Selvaggio

Scritto da Manuel Selvaggio

Titolare di Emme Esse Idrogas, impresa artigiana di Torino abilitata D.M. 37/2008 (lettere C, D, E), con certificazione F-GAS e aggiornamento FER. Terza generazione di una famiglia di tecnici: ogni giorno si occupa di riparazione, manutenzione e installazione di caldaie e scaldabagni a Torino e cintura.

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Domande frequenti

Devo staccare la spina del climatizzatore in inverno?

Non è necessario: il consumo in stand-by è trascurabile e lasciarlo collegato aiuta a prevenire l'umidità interna.

Posso accendere il climatizzatore in inverno solo per deumidificare?

Sì, molti modelli hanno una modalità deumidificazione utilizzabile anche a basse temperature esterne: verifica sul libretto i limiti di temperatura del tuo modello.

La copertura dell'unità esterna la fornite voi?

Possiamo consigliarti il tipo adatto al tuo modello in occasione di un intervento; l'importante è che protegga solo dall'alto e non chiuda l'unità.

Ultimo aggiornamento: 06/10/2026 · Emme Esse Idrogas di Selvaggio Manuel

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