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Accensione del riscaldamento a Torino: dal 19 ottobre 2026, orari e temperature

Quest'anno a Torino i termosifoni sono accesi da lunedì 19 ottobre 2026 e non dal 15: con un'ordinanza del 14 ottobre il Comune aveva rinviato l'accensione perché le temperature erano ancora sopra la media. Ecco fino a quando, quante ore e quanti gradi, le eccezioni, i controlli da fare con la caldaia appena riaccesa e cosa fare se i termosifoni non partono.

Le date: dal 19 ottobre 2026 al 15 aprile 2027

Aggiornato il 19 ottobre 2026. Da lunedì 19 ottobre 2026 a Torino il riscaldamento è acceso. L'accensione era prevista per giovedì 15, ma con un'ordinanza del sindaco del 14 ottobre il Comune l'aveva rinviata perché le temperature erano ancora sopra la media della stagione. Il Comune segue l'andamento del clima e può cambiare ancora durata della stagione, ore e gradi consentiti.

La stagione 2026/2027 in città, in breve:

Accensionelunedì 19 ottobre 2026 (rinviata dal 15 ottobre)
Spegnimentogiovedì 15 aprile 2027, compreso
Ore al giornoal massimo 13
Fascia orariadalle 5 alle 23
Abitazioni19 °C, con 2 °C di tolleranza
Edifici industriali e artigianali18 °C, con 2 °C di tolleranza

Restano fuori dai limiti ospedali e case di cura, strutture per minori e anziani, scuole dell'infanzia e asili nido, gli edifici con particolari esigenze tecnologiche o produttive e le sedi delle rappresentanze diplomatiche che non si trovano in un condominio.

Il calendario di base lo fissa il DPR 74/2013 in base alla zona climatica: Torino, come i comuni della prima cintura, è in zona E, dove di norma il riscaldamento va dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore al giorno tra le 5 e le 23. Ogni sindaco però può cambiare date e orari con un'ordinanza: quella di Torino vale per la città, e nei comuni della cintura decide ogni sindaco (qui sotto chi ha già rinviato).

Nei comuni della cintura: chi ha rinviato

Nei comuni intorno a Torino ogni sindaco decide per conto suo, e quest'anno diversi hanno rinviato l'accensione:

  • Moncalieri e Nichelino: dal 19 ottobre, come Torino; a Nichelino al massimo 13 ore al giorno tra le 5 e le 23 e 19 gradi in casa, fino al 15 aprile 2027;
  • Collegno, Orbassano, Venaria Reale e Alpignano: dal 26 ottobre; a Orbassano al massimo 13 ore al giorno tra le 5 e le 23 e 19 gradi in casa.

Negli altri comuni, se il sindaco non ha deciso diversamente, valgono i limiti di legge della zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, al massimo 14 ore al giorno tra le 5 e le 23, 20 gradi più 2 di tolleranza. Prima di accendere, controlla gli avvisi sul sito del tuo Comune.

Fonti: Città di Nichelino, Città di Collegno, Città di Orbassano, Città di Venaria Reale; TorinoToday per Moncalieri, L'Agenda News per Alpignano.

Quanti gradi in casa

Quest'anno a Torino la temperatura media negli ambienti non deve superare i 19 gradi nelle abitazioni e i 18 gradi negli edifici industriali, artigianali e assimilabili, in entrambi i casi con 2 gradi di tolleranza: in pratica al massimo 21 °C in casa. È un grado in meno della regola nazionale, che per le abitazioni prevede 20 gradi più 2 di tolleranza.

Al di là della regola, 19 °C di giorno e 16–17 °C di notte bastano per stare bene e si sentono in bolletta. Le valvole termostatiche sui termosifoni aiutano a tenere più fresche le stanze che usi meno.

Caldaia autonoma: le 13 ore valgono anche per te?

La legge nazionale (DPR 74/2013) non applica il limite di ore giornaliere agli impianti di un singolo alloggio con un cronotermostato a programma giornaliero, che regola la temperatura su almeno due livelli nelle 24 ore e spegne la caldaia quando non serve; restano comunque le date della stagione e il limite dei gradi. La stessa deroga vale per gli impianti a pannelli radianti (a pavimento o a parete) e, nei condomìni, per i centralizzati con la contabilizzazione del calore e una regolazione programmabile in ogni alloggio.

Il comunicato del Comune parla di 13 ore al giorno e non cita questi casi: per stare tranquillo, programma il cronotermostato dentro le 13 ore, tra le 5 e le 23. Con un semplice termostato acceso/spento, o con un centralizzato senza questi sistemi, il limite di ore vale sempre.

Con il ritorno dell'ora solare, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, controlla anche che il cronotermostato abbia cambiato l'ora: se è rimasto sull'ora legale va avanti di un'ora, e un programma che parte alle 5 fa partire la caldaia alle 4, fuori dalla fascia consentita. Come rimettere l'ora giusta lo spieghiamo nella news su come cambiare l'ora al cronotermostato, con i casi del cronotermostato digitale, del comando della caldaia e dell'orologio con i cavalieri.

Se fa ancora freddo dopo il 15 aprile

Fuori dal periodo il riscaldamento si può accendere solo se il freddo lo giustifica e per non più della metà delle ore giornaliere consentite: lo prevede il DPR 74/2013.

Il sindaco può anche anticipare o prolungare la stagione con un'ordinanza. Nell'aprile 2025, per esempio, con il freddo arrivato a stagione finita, il Comune di Torino ha comunicato che il riscaldamento si poteva tenere acceso fino al 18 aprile, per un massimo di 7 ore al giorno.

Caldaia appena riaccesa: i controlli da fare

Se non l'hai ancora fatto, con la caldaia appena passata in modalità inverno conviene fare qualche controllo: pressione tra 1 e 1,5 bar a caldaia fredda, termosifoni sfiatati, pile del cronotermostato, scarico della condensa libero. Li trovi uno per uno nella checklist di ottobre per la caldaia.

  • Manutenzione: se non l'hai fatta nell'ultimo anno, prenotala adesso, prima che le agende si riempiano (manutenzione caldaie a Torino);
  • Controllo dei fumi e bollino: per le caldaie a gas di casa va rifatto ogni 4 anni e la data è sull'ultimo rapporto (come funziona il bollino in Piemonte);
  • Catasto regionale: con SPID vedi sul CIT Piemonte se la caldaia è registrata e quando è stato trasmesso l'ultimo controllo;
  • Lettera della Città Metropolitana: se ti è arrivata, non è una multa ma ha un termine da rispettare (cosa fare con la lettera).

Fonti: Città di Torino, comunicato n. 421 del 14 ottobre 2026; Comune di Torino, «Riscaldamento, a Torino accensione posticipata a lunedì 19 ottobre», Torinoclick, 14 ottobre 2026; DPR 16 aprile 2013, n. 74.

I termosifoni non partono, o partono freddi: cosa guardare

Dopo sei mesi di impianto fermo, la prima accensione è il momento in cui vengono fuori i problemi rimasti nascosti d'estate. Prima di chiamare, alcune cose si controllano da soli in pochi minuti:

  • il display della caldaia mostra un codice e la caldaia è in blocco: i più comuni li spieghiamo nella pagina sulle anomalie e i codici di errore, e cosa fare prima di chiamare il tecnico è nella guida sulla caldaia in blocco;
  • la pressione sul manometro della caldaia è sotto il valore indicato dal costruttore, di solito tra 1 e 1,5 bar a caldaia fredda: come leggerla e come ricaricarla lo spieghiamo nella guida sulla pressione della caldaia;
  • un termosifone resta freddo in alto e caldo in basso: dentro c'è aria e va sfiatato;
  • una valvola termostatica è rimasta bloccata dopo mesi di fermo;
  • il cronotermostato è ancora sul programma estivo, ha le pile scariche oppure, dopo il ritorno dell'ora solare del 25 ottobre, non ha cambiato l'ora e accende e spegne con un'ora di differenza;
  • con le prime gelate la caldaia a condensazione va in blocco al mattino: spesso è lo scarico della condensa ghiacciato, come spieghiamo nella news sulle gelate.

Se la caldaia torna in blocco dopo il ripristino, o la pressione scende di nuovo nel giro di qualche giorno, non è un problema da primo avvio: serve un tecnico.

Se la caldaia non parte, ci pensiamo noi

Se la caldaia va in blocco, non scalda o perde pressione, chiamaci o scrivici su WhatsApp: veniamo a domicilio a Torino, nei comuni della prima cintura e in alcuni della seconda, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 17:30. Prima di intervenire ti diciamo cosa serve e quanto costa: preventivo e sopralluogo sono gratuiti.

Cosa possiamo fare per la tua caldaia:

Siamo Emme Esse Idrogas, impresa artigiana di Torino alla terza generazione: 5,0 su Google, con oltre 150 recensioni. Per vedere come lavoriamo ci sono le foto delle manutenzioni e delle sostituzioni nei lavori realizzati.

Manuel Selvaggio

Scritto da Manuel Selvaggio

Titolare di Emme Esse Idrogas, impresa artigiana di Torino abilitata D.M. 37/2008 (lettere C, D, E), con certificazione F-GAS e aggiornamento FER. Terza generazione di una famiglia di tecnici: ogni giorno si occupa di riparazione, manutenzione e installazione di caldaie e scaldabagni a Torino e cintura.

Chi siamo · 351 41 81 051

Domande frequenti

Quando si accende il riscaldamento a Torino quest'anno?

Da lunedì 19 ottobre 2026 fino a giovedì 15 aprile 2027 compreso. Il calendario nazionale lo prevedeva da giovedì 15 ottobre, ma con un'ordinanza del 14 ottobre il Comune aveva rinviato l'accensione per il caldo fuori stagione.

Nei comuni della cintura valgono le stesse date di Torino?

Non sempre: decide ogni sindaco. Quest'anno Moncalieri e Nichelino hanno rinviato al 19 ottobre come Torino, mentre Collegno, Orbassano, Venaria Reale e Alpignano al 26 ottobre. Negli altri comuni, se il sindaco non ha deciso diversamente, valgono i limiti di legge della zona E: dal 15 ottobre, al massimo 14 ore al giorno.

A che ora si può accendere il riscaldamento?

Tra le 5 e le 23, per un massimo di 13 ore al giorno a Torino nella stagione 2026/2027 (la regola nazionale sarebbe 14), divise come preferisci: per esempio la mattina presto e la sera.

La caldaia non si accende al primo freddo: è un guasto o serve la manutenzione?

Può essere l'una o l'altra cosa, e a volte tutte e due. Veniamo a vedere, ti diciamo cosa serve e facciamo il preventivo prima di intervenire, gratis; se la manutenzione annuale non è stata fatta, la facciamo nella stessa uscita e lasciamo il libretto in ordine.

Posso accendere i termosifoni fuori stagione se fa freddo?

Solo se il freddo lo giustifica e per non più della metà delle ore giornaliere consentite, come prevede la legge nazionale. Il Comune può anche anticipare l'accensione o prolungare la stagione con un'altra ordinanza.

Le regole valgono anche per l'acqua calda?

No. Date, ore e temperature riguardano il riscaldamento degli ambienti: l'acqua calda della caldaia o dello scaldabagno si usa tutto l'anno.

Abito in condominio con il riscaldamento centralizzato: chi decide gli orari?

L'amministratore o il terzo responsabile, nel rispetto delle stesse regole. Se in casa hai valvole termostatiche e contabilizzatori, la temperatura la regoli tu stanza per stanza.

Ultimo aggiornamento: 31/10/2026 · Emme Esse Idrogas di Selvaggio Manuel

Termosifoni freddi o caldaia in blocco?

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